Il voucher nel turismo non è la soluzione

Uno strumento inadeguato alla stabilizzazione contrattuale

Gli oltre 300.000 lavoratori del settore del turismo, che rappresenta il 12 % del PIL nazionale, hanno bisogno di interventi strutturali e questo Governo, che ha dichiarato di voler intervenire per contrastare la precarietà, non può, per coerenza, ripristinare uno strumento che nel passato ha scardinato il sistema dei contratti a termine stagionali.

Il contratto nazionale di lavoro offre agli imprenditori del settore turistico ampi strumenti di flessibilità contrattata utili a risolvere i problemi del lavoro stagionale.
 
Non serve ripristinare i Voucher che mirano solo a destrutturare il lavoro e a impedire ai lavoratori di percepire la Naspi (indennità di disoccupazione).

Autore: Claudia Lugaresi

In allegato il Comunicato stampa del segretario generale UILTuCS Bruno Boco