Piattaforme rivendicative Pubblici Esercizi e Ristorazione Collettiva

Un percorso unitario per guardare e andare lontano.

Lunedì mattina, 13 gennaio 2020, si è svolto l’attivo unitario dei delegati del turismo della ristorazione collettiva e dei pubblici esercizi della FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL di Bologna per discutere in ordine alla elaborazione delle due piattaforme rivendicative finalizzate ad aprire con le associazioni datoriali di categoria un confronto per la possibile sottoscrizione del contratto integrativo delle mense e dei PPEE Bolognesi.

La ristorazione collettiva ed pubblici esercizi rappresentano una realtà molto importante nel tessuto produttivo del territorio Bolognese, vantando un numero di addetti molto importante sebbene la composizione delle singole aziende sia rappresentata da un coacervo di piccole unità produttive diffuse dal centro storico alle più lontane cittadine della montagna o della bassa.

Purtroppo, sono molti gli anni trascorsi da quando fu possibile sottoscrivere l’ultimo contratto integrativo provinciale del settore.

Pertanto, il percorso - che sarà molto lungo e tutt’altro che in discesa - per traguardare un risultato positivo potrà essere concluso soltanto con il coinvolgimento diretto delle lavoratrici e dei lavoratori del settore; ciò sebbene le aziende del settore siano rappresentate da centinaia di bar, ristoranti e strutture di ristorazione sull’intero territorio metropolitano.

È noto che usciamo da un periodo dove abbiamo faticato molto a presentare delle piattaforme rivendicative e, dove abbiamo provato ad aprire una contrattazione di secondo livello territoriale (ad esempio c’è stato un timido tentativo nel comparto degli alberghi) le nostre controparti datoriali non hanno mai raccolto la sfida: anche quando si è tentata un’interlocuzione talmente seria e ponderata da evitare consapevolmente di richiedere un aumento significativo dei costi in modo indistinto, certi che stavamo vivendo un periodo di forte crisi generale.

Perciò, se non dovessimo ottenere da subito un riscontro positivo dall’invio delle piattaforme di mense e PPEE, dovremo essere capaci di diffondere le informazioni anche ai lavoratori impiegati delle micro aziende così da creare un consenso tale da convincere le aziende della bontà delle nostre rivendicazioni!

Nel merito, sono francamente molti gli obiettivi che ci siamo posti:

-    In primis, con la costruzione delle due piattaforme abbiamo realizzato uno sforzo di natura contrattuale non solo per ricevere l’elemento economico di solidarietà previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro, ma anche per tentare di riappropriarci del ruolo contrattuale tipico di un sindacato moderno che mira ad ottenere il massimo consenso dei lavoratori.

-    Inoltre, nelle piattaforme ci sono molte richieste poiché sono molti i temi aperti sul tavolo in questo settore. Infatti, aggredire un ambito come quello del turismo, che sta crescendo in modo sempre più importante nella città di Bologna, significa intervenire in un ambito importante del tessuto produttivo locale. Tale crescita ha evidentemente tra i primi effetto la crescita di un fatturato sempre più importante per le imprese del settore, le quali tuttavia sembrano essere sorde all’idea della ridistribuzione di una parte di questa nuova ricchezza prodotta.

-    Altro elemento importante, nonché imprescindibile per raggiungere obiettivi soddisfacenti in questa nuova sfida contrattuale, è rappresentato dal coinvolgimento della politica e delle istituzioni, atteso che il turismo è diventato un anello trainante del cosiddetto PIL locale: un ambito, quello del turismo, nel quale ogni stockholders deve investire in risorse, tempo, energie e fantasia per renderne sempre meno effimero lo sviluppo e garantirne prospettive certe e di lunga durata.

Tale obiettivo di prospettiva non può fare a meno di un quadro di regole del mondo del lavoro che ne affermino la qualità e inseriscano il processo nei dovuti percorsi di legalità e sicurezza.
Per dirla con una battuta: c’è sviluppo solo se si garantisce un lavoro qualitativo, legale e sicuro!

Ultimo dato di notevole importanza è che tutto il percorso si vuole caratterizzare per il forte senso di unitarietà che CGIL, CISL e UIL del settore vogliono mettere in campo per andare lontano e andarci insieme per il bene di tutti i lavoratori delle mense e dei pubblici esercizi del territorio bolognese.