La UILTuCS Emilia-Romagna si prefigge di rappresentare le lavoratrici e i lavoratori del terziario. Dare forza al lavoro.

Indirizzo
Via delle Lame, 98 – 40121 – BOLOGNA (BO)

Informazioni per i contatti
Email: [email protected]
PEC: [email protected]
Telefono: 051/550502
Fax: 051/550918

Altre informazioni
E’ aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 (festivi esclusi)

Telefono 051/550502 – Fax 051/550918

Image Alt

UILTuCS ER

  /  Notizie   /  Secondo trimestre, indagine mercato del lavoro a cura di UILTuCS Emilia Romagna

Secondo trimestre, indagine mercato del lavoro a cura di UILTuCS Emilia Romagna

Il mercato del lavoro emiliano – romagnolo: evidenti i primi effetti della quarantena

Secondo l’indagine Istat sul mercato del lavoro, pubblicata l’11 settembre 2020, nel secondo trimestre del 2020 l’occupazione nei Servizi genericamente intesi in Emilia-Romagna ha profondamente risentito degli effetti della quarantena.

L’occupazione in regione, infatti, rispetto allo stesso periodo del 2019, risulta in diminuzione di -41.000 unità. Il saldo negativo degli occupati è da imputare alla sola componente femminile (a causa degli arrotondamenti le variazioni dei valori parziali possono non coincidere con le variazioni del totale).

La contrazione complessiva è da suddividere equamente tra i due comparti, nelle Altre attività dei servizi si osserva una contrazione di -20.000 e nel Commercio, alberghi e ristoranti, -21.000. Nel primo caso al saldo negativo di -25.000 femmine corrisponde quello positivo dei maschi, +5.000 mentre nel secondo settore la diminuzione colpisce sia i maschi che le femmine, rispettivamente -5.000 unità e -16.000. Nel Commercio risultano occupate 365.000 persone di cui 169.000 femmine, 46,3% dell’occupazione settoriale, mentre nelle Altre attività dei servizi 926.000 lavoratori, di cui 523.000 sono femmine, il 56,5%.

Il saldo dei Servizi è da imputare ad una compensazione tra la crescita dei lavoratori indipendenti, +4.000 e la diminuzione dei dipendenti, -44.000; il saldo fra i dipendenti è da ascrivere alla componente maschile per -6.000 unità ed a quella femminile per -38.000, mentre l’aumento degli indipendenti è da imputare solamente ai maschi, +7.000, rispetto alla contrazione di -4.000 delle femmine.

Nelle Altre attività dei servizi si osserva un saldo negativo di -24.000 lavoratori dipendenti, di cui -21.000 donne e -3.000 uomini, nel Commercio, alberghi e ristoranti la contrazione di -21.000 dipendenti è da imputare alla componente maschile per -4.000 unità ed alle femmine per -17.000.

icona_pdf  Dati di mercato del lavoro 2° trim. 2020