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“Il rinnovo del CCNL di DMO: un obiettivo necessario per dare certezza ed omogeneità contrattuale a circa mezzo milione di lavoratrici e lavoratori dipendenti delle imprese del commercio moderno”

Dopo gli Attivi Unitari dei giorni scorsi che hanno visto come protagonisti i rappresentanti dei lavoratori del settore Terziario (Confcommercio e Confesercenti) e quelli della Distribuzione Cooperativa, oggi 05 Marzo 2021, ha avuto luogo, in modalità telematica, l’ultimo Attivo Unitario dei delegati del comparto della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) con la partecipazione delle Segreterie di Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS di Bologna.

Il cosiddetto terziario di mercato è un perimetro i cui confini contrattuali sono pressoché infiniti! Serve assolutamente tenere insieme l’impianto normativo di un intero settore al fine di scongiurare fenomeni di dumping contrattuale, soprattutto sul salario.

È su questo punto fermo che il dibattito odierno si è incentrato, sull’esigenza di procedere ad un rinnovo contrattuale non tradizionale che confluisca in un percorso in cui affrontare tutti i temi complessivamente riportati ed esaminati nel documento di rinnovo presentato dalle parti sindacali alle delegate e ai delegati nel corso della riunione.

Alla luce del drammatico contesto emergenziale che ha travolto l’intero territorio nazionale e che ha inevitabilmente coinvolto, seppure con effetti diversi, la piccola, media e grande distribuzione, è doveroso fare i conti con i cambiamenti dei modelli di organizzativi delle aziende di consumo, oltre che imprescindibile valutare l’impatto diffuso delle tecnologie digitali nel mondo d’impresa.

Parola d’ordine è fare squadra verso obiettivi comuni, affermano le Segreterie bolognesi di FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS, attualizzare e sviluppare gli strumenti normativi e contrattuali che nel comparto sono già presenti e rafforzarne l’esigibilità e l’implementazione, come ad esempio la contrattazione integrativa aziendale, la formazione, il recupero e l’arricchimento delle competenze dei lavoratori alle nuove sfide del contesto economico.

Riflettori accesi sul ricorso da parte delle imprese a molteplici forme di terziarizzazione ed esternalizzazione dell’attività lavorativa, che aggiunte alla crescita dell’e-commerce, anche per il settore alimentare, conduce i partecipanti a ragionare e ad interrogarsi sui potenziali effetti e ricadute sul piano occupazionale.

Contemporaneamente occorre meditare sul fatto che gli anni di vigenza del prossimo contratto saranno decisivi per ridisegnare l’intero comparto del terziario di mercato ed certamente comprensibile che in questo contesto debba prevalere la cautela, che però non può portare a rinviare i problemi veri a tempi migliori.

Durante lo svolgimento dell’attivo, proficuo è stato lo scambio di idee e confronto sui diversi temi che dimostra l’importanza dei contenuti della piattaforma i quali necessitano di rivendicazione e tutela, in primis la prevenzione e sicurezza sul luogo di lavoro, aspetto fondamentale e primario.

Inoltre, altre sono state le tematiche discusse: il lavoro agile e la regolamentazione dello smart working, innovazioni in grado di cambiare il modello organizzativo aziendale, ma alle quali bisogna accompagnare garanzie e stabilità dei diritti dei lavoratori senza alcun abbassamento delle agibilità sindacali, il ruolo della bilateralità con il potenziamento del welfare e dell’assistenza sanitaria integrativa con estensione ai familiari e l’ampliamento della platea di destinatari, in particolare, ai lavoratori con contratto a tempo determinato, anche per quel che concerne la previdenza integrativa.

Si aggiunge l’esigenza di diminuire il divario di genere e scongiurare le discriminazioni – considerato il comparto a maggioranza femminile e la difficile conciliazione dei tempi di vita lavoro- si pensi per esempio alla gestione della didattica a distanza dei figli in età scolare, maggiore attenzione e remunerazione al lavoro cd. Disagiato, in particolare quello domenicale, notturno e festivo.

Infine, per quanto attiene al tema salariale, occorre garantire e ottenere sostanzialmente il potere d’acquisto delle retribuzioni contrattuali e l’adeguamento al costo della vita che, in previsione della prossima stagione contrattuale, dovrà essere tema cruciale al fine di evitare inique disparità tra lavoratori dello stesso settore: pari lavoro, pari retribuzione!