La contrattazione di II livello negli Studi Professionali

Bilateralità e Welfare a sostegno dei lavoratori

A Spilamberto (MO), il 21 novembre 2019, in concomitanza con il Consiglio Regionale, l’occasione di incontrare Giuliano ZIGNANI, Segretario Generale UIL Emilia Romagna e Gabriele FIORINO, Segretario Nazionale UILTUCS.

Centrato fattivamente sui contenuti l’intervento di Giuliano ZIGNANI.

La UIL si conferma essere un’organizzazione democratica, che non dà ai propri iscritti indicazioni di voto ma confronti di merito tra i programmi (rigorosamente regionali, non nazionali!) dei candidati alle prossime elezioni di gennaio.

Il Patto per il Lavoro è sempre al centro: dopo aver segnalato l’evento che si terrà a FICO, a Bologna, il 16 dicembre p.v. con Carmelo Barbagallo, il Segretario Regionale ha ricordato i temi fondamentali per UIL.

Le INFRASTRUTTURE, fondamentali per lo sviluppo, basti pensare alle questioni irrisolte del sistema aeroportuale, la E45, la Cispadana. La SANITA’, pubblica come da modello emiliano-romagnolo, che risente della mancanza di strategia per il futuro; i costi della politica sanitaria regionale sono riducibili, no ai tagli generalizzati ai posti letto e all’assistenza vera e propria. La mancanza di CONTROLLO, ad esempio sulle case famiglia e di riposo, per tutelare anziani e minori, le fasce più deboli della popolazione.

La RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO, che vede divergenze con le altre organizzazioni sindacali, e MAGGIORI TUTELE per i lavoratori, basti pensare alla categoria dei riders.

Gabriele FIORINO ha illustrato invece che è possibile per il sindacato contrattare anche in settori con cui la forza della cosiddetta forza lavoro è prossima a zero: gli studi professionali, dove nonostante le piccolissime dimensioni si è sviluppato un sistema di bilateralità e di contrattazione di secondo livello.  

I vantaggi sono per il lavoratore, con le misure di sostegno al reddito e i contributi per asili nido, tasse universitarie e libri di testo per sé o per i propri figli, ma anche per il datore di lavoro, con rimborsi per le spese imputabili all’implementazione del telelavoro, alla stabilizzazione dei contratti di apprendistato, alla fruizione, da parte dei dipendenti, dei permessi studio.